Mezzo milione di crediti che non sono serviti a niente
C’erano cinquecentomila euro di crediti all’attivo, e non sono serviti a niente. Avevamo i conti in ordine sulla carta e nessuno disposto a farli valere. Lo Stato ha guardato da un’altra parte. I burocrati anche.
Non era una crisi di mercato e non era un errore di gestione: sulla carta eravamo in salute. È il genere di cosa che capisci solo quando non c’è più niente da fare, e nessuno te l’aveva spiegata prima.
È un’esperienza che divide in due: c’è chi ne esce convinto che il sistema sia ingiusto e si ferma lì, e chi decide di studiarlo finché non lo conosce meglio di chi lo amministra. Ho scelto la seconda.
Ci ho messo qualche anno a rimettermi in piedi. Da allora non guardo un bilancio senza chiedermi che cosa succede se domani qualcuno smette di pagare.